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Il 1° luglio 1873, per volere di un gruppo di operai e
agricoltori, venne fondata ad Albate una Società di
Mutuo Soccorso.
Il Consiglio Direttivo della Società, presieduto dal maestro Antonio Riva, decise di promuovere, fra le varie iniziative, anche un organismo musicale. Esso vide il suo sorgere nell'autunno 1894, alla sua presidenza fu nominato Egidio Bosisio e fu intitolato all'allora re d'Italia Umberto I. Fra i fondatori figurano Luigi Albisetti, Abele Meroni, Antonio Montorfano, Gaetano Montorfano, Salvatore Montorfano, Francesco Testoni. La neonata banda si presentò al pubblico, in occasione della festa dei Santi Pietro e Paolo a Trecallo, nel 1895, sfoggiando la nuova fiammante divisa che richiamava molto quelle dei soldati "nordisti" della guerra di secessione americana. Un paio di mesi dopo, anche la festa patronale di Albate fu rallegrata dalla Banda che fece il giro del paese suonando. Queste prime manifestazioni costituiscono il preludio delle tante occasioni in cui, negli anni a venire, il complesso bandistico sarebbe stato presente in tutti i momenti più significativi della vita albatese, caratterizzando con le sue note, ora gioiose ora tristi, le varie manifestazioni civili, religiose, patriottiche. Nel 1899, in occasione della grande esposizione Voltiana i musicanti e i dirigenti della Banda furono premiati con una medaglia d'oro, mentre il sodalizio riuscì a perfezionarsi a tal punto che, nel 1911, fu in grado di partecipare, a Torino, ad un concorso nazionale, cogliendo un prestigioso secondo posto.
Dopo gli anni tragici della Grande Guerra, venne designato alla
massima carica del Corpo Musicale "Umberto I" Francesco Tajana,
persona assai stimata ed autorevole, la cui notorietà andava
ben oltre l'ambito del paese. Nel 1946, con la presidenza di
Giorgio Tajana, succeduto al padre, in considerazione degli
eventi verificatesi in Italia che avevano portato alla fine
della monarchia e alla proclamazione della repubblica, la
Banda muta denominazione. Non più Corpo Musicale Umberto I,
ma Corpo Musicale Albatese.
Nel 1954 si celebra il 60° della
fondazione e domenica 6 giugno viene organizzata una cerimonia
celebrativa, nella quale si inaugura la nuova divisa dei musicanti,
alla presenza di numerosi complessi bandistici, ai quali viene
rilasciato un Diploma d'onore per la loro partecipazione.
Nel 1957 il Corpo Musicale crea una nuova scuola allievi e,
dal mese di marzo, ogni mercoledì sera nella sede vengono tenute
delle lezione teorico-pratiche sia per la formazione di nuovi
elementi che entreranno un giorno a far parte del complesso o
anche soltanto per ragazzi desiderosi di istruirsi all'arte del
solfeggio.
Fra il 1959 e 1966 presidente è Salvatore Pedretti, mentre sotto la presidenza di Luigi Pia (1966-76) si celebra il 75° d'attività. E' da notare che una delle più significative iniziative volute da Pia fu quella di portare la Banda albatese - prima fra i vari complessi cittadini - a suonare per gli ospiti di molte case di riposo. Terminata la presidenza Pia, viene richiamato al massimo ruolo dirigenziale Angelo Arnaboldi che aveva sempre seguito con passione le vicende della Banda. Nel 1984, anno del 90° anniversario, il 17 giugno, presso l'oratorio di via Sant'Antonino, il Corpo Musicale Albatese, organizza la Sesta Rassegna Bandistica Zonale.
Il 13 gennaio 1986 avviene il passaggio di consegna con il nuovo
presidente, rag. Ottorino Caspani, uomo di personale grande prestigio
e notevole carisma, con alle spalle un ultratrentennale impegno
politico-sociale nel corso del quale aveva ricoperto anche la carica
di vice-sindaco di Como.
Durante la sua presidenza, il 4 marzo 1993, viene nominata vice presidente Giuliana Malinverno Mercuri, a riconoscimento dell'aumentato "peso" delle donne e della notevole percentuali di musicanti femminili ormai presenti in seno all'organismo. Il 2 febbraio 1996 viene eletto un nuovo Consiglio Direttivo alla cui testa viene nominato Luca Gaffuri. Dopo pochi mesi, il Corpo ha la fortuna di vivere uno dei momenti più significativi ed emozionanti del suo lungo cammino, accompagnando l'auto del Papa in occasione della sua visita in città. E' da ricordare che, nel corso di oltre un secolo, si sono avvicendati una dozzina di maestri, da Giovanni Porzio a Luigi Auguadri, Antonio Tinarelli, Antonio Jaci, Fabris Tancredi, Iginio Fiorucci, Angelo Tosi, Giacomo Sala, Ettore Anzani, Luigi Cappello sino all'attuale Ruggero Cattaneo. Fra gli anzani, per il loro grande attaccamento al Sodalizio, fra i tanti meritano un cenno Vladimiro Turconi, a lungo sulla breccia quale istruttore dei giovani e gli indimenticabili Gildo Zanfrini e Donato Scuffi. |
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"Un secolo di musica" a cura di Giorgio Cavalleri, Ed. Corpo Musicale Albatese 1997 |
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