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Lario Jazz & R'n'B Festival
3^ edizione 1 giugno - 7 agosto 2005 |
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Rudy è il diabolico chitarrista italiano ormai celebre nell'intero circuito blues mondiale. Collabora con i più grandi nomi del blues, si esibisce alla House Of Blues di New Orleans con gli Allman Brothers e nel 2001 è con B.B.King al “Montreux Jazz Festival”. Nel 2003 è al concertone del Primo Maggio a Roma di fronte a 700.000 persone. Nel 2004 la Fender gli intitola una serie di chitarre a suo nome, la Strato “Rudy Rotta” signature. Il 1° febbraio è uscito il suo nuovo cd “Some of my favorite songs” con ospiti illustri: John Mayall & The Bluesbreakers, Robben Ford, Peter Green e Brian Auger & Oblivion Express !
Rudy Rotta nasce a Lucerna in Svizzera dove la famiglia era emigrata all’inizio degli anni sessanta. Rientrato in Italia ha modo di farsi notare nell’ambiente chitarristico per il suo stile aggressivo e disciplinato al tempo stesso, abbinato alla strepitosa velocità sulla sei corde ed alla voce graffiante. Qualità che gli permettono ben presto di raccogliere le prime soddisfazioni all'estero nel corso delle sue partecipazioni ai festival più blasonati. Collabora con i più grandi nomi del blues: John Mayall lo vuole con sé sul palco del “Delta Blues”, del “Nave Blues” ed alla House of Blues a Boston; si esibisce anche alla House Of Blues di New Orleans con gli Allman Brothers; nel luglio 2001 B.B.King lo invita a prendere parte al suo show al “Montreux Jazz Festival”. Chitarrista, cantante ed eccellente compositore, viene ormai annoverato nell'olimpo dei migliori artisti blues bianchi a livello internazionale, dalla stampa più qualificata europea e statunitense. Rudy con la sua strepitosa band è protagonista di progetti originali che nel tempo coinvolgono Zora Young, Sugar Blue, Carey Bell, Dick Hackstall-Smith, Mick Taylor e molti altri giganti della blues-scene. Negli ultimi anni ha scalato la scena mondiale partecipando con enorme successo (testimoniato anche dai colleghi d'oltre oceano) alla "Ultimate R & B Cruise", in compagnia di artisti del calibro di Luther Allison, Buckweat Zydeco e Marcia Ball. Arriva anche la grande soddisfazione di essere invitato al "Kansas City Blues Festival" dove divide il palco con Al Green, Taj Mahal e Brian Setzer, e in seguito a questa gratificante esperienza registra dal vivo al prestigioso Grand Emporium il CD "Live in Kansas City". Nel gennaio '97 una nuova grande avventura internazionale lo porta alla "Crociera Blues nei Caraibi" accanto a leggende quali Etta James, Fabolous ThunderBirds, Taj Mahal e tanti altri capostipiti del blues mondiale, aggiungendo un altro prezioso tassello al suo curriculum. La promozione dei suoi ultimi album ("Blurred", strepitoso album strumentale pubblicato nel 1999, e l’originale progetto “The Beatles In Blues”) lo vedono impegnato in giro per l’Europa. Nella stagione estiva del 2002 giunge per Rudy e band l’importantissimo tour europeo con il leggendario hammondista Brian Auger, da cui verrà tratto un live-album di prossima pubblicazione. A settembre dello stesso anno la Rudy Rotta Band tiene un concerto-evento al Teatro Romano di Verona con ospite il leggendario Peter Green. Il 2003 si apre nei migliori dei modi: Rudy vola a New Orleans per registrare il suo nuovo album, in compagnia dei migliori musicisti della Crescent City e con la produzione del geniale Anders Osborne. Appena rientrato in patria è occupato nell’impegnativo “Fender Tour” per i maggiori live clubs d’Italia, che culmina nell’eccezionale partecipazione al concerto del Primo Maggio: Rudy e compagni si esibiscono in diretta tv nazionale sul palco di Piazza San Giovanni a Roma di fronte a oltre 700.000 persone. Nel 2004 la Fender gli intitola una serie di chitarre a suo nome, producendo la prima Fender Strato “Rudy Rotta” signature !!! A seguire l’artista si getta nella composizione e realizzazione di un trilogia di dischi ed impiega tutto il 2004 per raccogliere adesioni e collaborazioni. Nasce così “Some of favorite songs for…”, edito da Slang Music/Venus. Il disco vede indimenticabili featuring: John Mayall & the Bluesbreakers, Peter Green, Robben Ford e Brian Auger & The Oblivion Express che si cimentano in rivisitazioni blues di alcuni celebri brani come “Knockin’ on heavens door”, “To love somebody”, “You don’t love me” e molti altri. Il disco esce nel Febbraio del 2005 come apripista del prossimo vero capolavoro di inediti di Rudy Rotta. |
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