Lario Jazz & R'n'B Festival

3^ edizione
1 giugno - 7 agosto 2005

 
La passione per la musica John Mooney la eredita dal nonno, musicista professionista, ma è l’incontro con la leggenda del Delta Son House, che cambia la sua carriera. Stabilitosi a New Orleans, viene stregato dai ritmi sincopai della città e subisce l’influenza artistica di un altro grande: Professor Longhair. Ecco a voi un disarmante performer accompagnato dalla fida sezione ritmica Bluesiana, ma in grado anche di esibirsi da solo (battito del piede, voce e slide). Un concerto da brividi in cui presenta l'ultimo album "All I Want".

John Mooney la passione per la musica la eredita dal nonno, musicista professionista: "Suonava il mandolino ed il banjo negli anni 20’" dice Mooney "tutte le domeniche veniva a casa, suonava e tutti quanti gli ballavano attorno. Ha anche inciso un paio di 78 che ho sentito. Era dannatamente coinvolgente, una sorta di raggy jazz.". John cresce ascoltando alla radio la musica dei grandi bluesmen del primo mezzo secolo, e a dieci anni ha già tra le mani la sua prima chitarra. L’episodio che più di tutti segna indelebilmente la carriera e lo stile del giovanissimo Mooney è l’incontro a Rochester (New York) con Ed “Son” House, uno dei più grandi bluesmen del Delta di tutti i tempi, nonché maestro di Robert Johnson. Impressionato dal talento di questo sedicenne bianco, Son prende a cuore il giovane chitarrista e diventano ben presto amici, passando molto tempo insieme su e giù dai palchi: “Non ero consapevole dell’opportunità che avevo avuto, ma sapevo che non c’era nessuno che potesse suonare il blues del Delta meglio di Son House !”. Lo stile fortemente ritmico di Son è infatti uno degli elementi che Mooney fa propri, e che risultano fondamentali nel suo distintivo modo di adattare lo stile acustico al moderno format elettrico.

Negli anni seguenti porta il suo blues e la sua chitarra National Steel da New York a Boston e poi in California, ma è quando si trasferisce a New Orleans che la sua strada incrocia un altro leggendario artista che lo influenza musicalmente: Professor Longhair, il più grande esponente del New Orleans piano. In questo periodo John combina con successo i suoni del Delta con i ritmi sincopati della Crescent City, per creare quello stile che è diventato il suo marchio di fabbrica. Chitarrista intenso e sensibile, insuperabile nel blues tradizionale, è anche un cantante ispirato dai toni caldi e penetranti. Sul palco John è un artista esuberante, quasi frenetico, e quando scende diventa sorprendentemente disponibile, quasi timido. Ottiene un contratto con la prestigiosa Blind Pig Records registrando “Comin’ Your Way” (1979), album di esordio di una nutrita discografia. Dal 1981 comincia a vivere on the road con il suo gruppo Bluesiana Band, esibendosi negli USA, Canada, Centro America, Europa, Australia e Giappone e conquistandosi fama di grande bluesman. E’ così invitato a importanti festival (Montreux Jazz, Newport Folk, Chicago Blues e regolarmente al New Orleans Jazz and Heritage Festival) e collabora in studio o dal vivo con il gotha del blues mondiale: Sonny Terry and Brownie McGhee, John Hammond, Mose Allison, Junior Wells, Dr.John e Champion Jack Dupree. Nel 2002 grazie al suo nuovo album, “All I Want”, riceve ben due nominations ai “WC Handy Awards”: “Contemporary Male Artist” e “Contemporary Blues Album of the Year”. Continua a mietere consensi in tutto il mondo, esibendo uno stile appassionato e sentito che lo rendono uno dei più completi uomini del blues attualmente in circolazione…
 

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