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Lario Jazz & R'n'B Festival
3^ edizione 1 giugno - 7 agosto 2005 |
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Il concerto della cantante americana Kay Foster Jacskon è un evento musicale di respiro internazionale. Figlia d'arte (suo padre è Mr. Melvin Jackson, sassofonista della band di B.B. King da oltre 20 anni) ancora bambina entra nella corale giovanile di Campbelton, palestra ideale per la formazione di giovani cantori. E’ in questo ambiente che coltiva il suo primo grande amore per la musica: il gospel. Kay svolge da tempo un'intensa attività live partecipando a numerosi festival (tra gli altri “Women in Jazz” a Pescara con Dee Dee Bridgewater e “Piazza Blues” in Svizzera). E’ tra le voci più coinvolgenti dell'attuale panorama soul & jazz internazionale: estremamente comunicativa e spontanea, sa trascinare con la sua contagiosa allegria. Un’artista il cui feeling e senso poetico si sposano ad un timbro vocale suadente, con uno stile basato sui chiaroscuri, sulle sfumature, sulle pieghe più nascoste delle composizioni. Accompagnata da un eccellente trio di strumentisti, presenta un repertorio improntato principalmente sul blues e sul soul, anche se non mancano escursioni nel jazz. La band ama rivisitare i classici opportunamente personalizzati e proporre brani originali, un miscela vincente che ritroviamo anche nel suo ultimo lavoro discografico "My favorite things". Questa grintosa vocalist di Atlanta (usa) si distingue per il suo timbro vocale “nero”, maggiormente enfatizzato nei momenti più blues e soul del repertorio (come accade in “God bless the child” della grande Billie Holiday o in “Summertime”) e per la sensibilità con cui interpreta i temi jazz sapientemente arrangiati (è il caso di “My Funny Valentine”). La chitarra di Carlo Tartamella, che da cinque anni l’accompagna, sa perfettamente modulare ogni passaggio, fornendo alla cantante assoluta libertà nei fraseggi e nelle linee melodiche. La tensione emotiva contenuti nei brani arriva dritto ai cuori di tutti gli spettatori che seguono la performance, rapiti dalle evoluzioni vocali di Kay. L'intesa del gruppo è ormai largamente collaudata, con il solido sostegno dell’organo hammond di Marini e il drumming personale di Valerio Abeni. In mezzo a loro si esalta la seicorde di Carmelo Tartamella, che si evidenzia per un'ottima abilità tecnica unita ad un bel gusto sia in fase di accompagnamento che durante i soli. Un concerto vibrante… |
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