Una delle poche cose certe in
quasi dieci anni di esistenza degli Entrópia è che non amano definirsi 'gruppo' o 'band'
musicale ma preferiscono la denominazione di 'esperienza' musicale. Questo non certamente
per snobismo o per vagheggiamenti filosofici bensì per le scelte e per ciò che è stato
realmente fatto. La 'band' generalmente preferisce il palco, l'esibizione mentre gli
Entrópia hanno privilegiato la sperimentazione e lo studio: ecco perché preferiscono
autodefinirsi 'esperienza'. Nonostante questo tipo di scelta gli
Entrópia hanno comunque affrontato anche l'esperienza del palco in diverse occasioni ed
in modalità diverse; nell'inverno 93/94 la prima uscita 'unplugged' in un locale della
provincia, con la prima cantante e nell'estate seguente la formazione al completo si
esibì durante una rassegna di gruppi (batteria, basso, 2 chitarre e voce solista).
L'autunno del '94 segna un cambio sia per quel che riguarda la formazione (batteria e voce
solista) sia per il luogo degli incontri, avendo chiuso i battenti la sala-prove che ci
ospitava. L'autunno seguente con la formazione rinnovata e un repertorio un po' più forte
e tecnicamente presentabile, gli Entrópia furono ospiti per un paio di serate in un
locale della zona. Iniziò in quel periodo la nuova
esperienza degli Entrópia che spogliati della sezione ritmica, si ritrovarono a suonare
in un modo totalmente nuovo rispetto a come avevano suonato sino ad allora. E' infatti di
quel periodo l'inizio della collaborazione con uno studio di registrazione che permise
agli Entrópia di incidere, seppur a livello di "demo", alcuni dei propri
brani. Il Legnone si staglia erculeo nel cielo e il Legnoncino, qual figlio del gigante ... (V.B.) |
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